La medicina rigenerativa rappresenta oggi uno dei principali ambiti di sviluppo della ricerca sulle patologie neurologiche, grazie al crescente interesse verso i meccanismi immunologici coinvolti nella riparazione del tessuto nervoso. In questo scenario, la ricerca condotta dal team Hemera ha evidenziato il ruolo dei macrofagi opportunamente riprogrammati nei processi di rigenerazione, alla base dello sviluppo di REMaST, terapia cellulare avanzata per le lesioni del midollo spinale, una condizione ancora priva di terapie risolutive. 

I risultati preclinici dello studio sono stati pubblicati su Immunity by Cell Press, contribuendo al riconoscimento della rilevanza scientifica del lavoro all’interno della comunità internazionale e costituendo la base per il percorso di sviluppo traslazionale della piattaforma. 

A seguito di questa pubblicazione, Cristiana Vignoli, Amministratore Delegato di Hemera, è stata intervistata da Rassegna Business, testata di informazione economico-scientifica, per approfondire la visione strategica della società e lo stato di avanzamento della piattaforma REMaST nella fase di transizione verso lo sviluppo clinico. 

La visione strategica della piattaforma REMaST

Nel corso dell’intervista, Cristiana Vignoli ha approfondito il posizionamento strategico di REMaST e il percorso di sviluppo necessario alla sua traduzione clinica. 

“Il nostro obiettivo è trasformare evidenze precliniche solide in un percorso clinico strutturato e scalabile, capace di generare valore concreto per i pazienti e per il sistema sanitario,” sottolinea Cristiana Vignoli. 

L’intervista evidenzia come il valore della tecnologia integri dimensioni scientifiche, industriali e regolatorie, fondamentali per sostenere il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica. 

Dalla ricerca alla tecnologia: il ruolo dei macrofagi nella rigenerazione 

La piattaforma REMaST (Regenerative Educated Macrophages Self Transplantation) si basa sulla riprogrammazione funzionale dei macrofagi per attivare processi biologici coinvolti nella rigenerazione del tessuto nervoso, inclusi la modulazione dell’infiammazione, il supporto alla sopravvivenza neuronale e la promozione della rigenerazione assonale. 

Nei modelli preclinici, la tecnologia ha mostrato segnali di recupero funzionale e rimodellamento del tessuto lesionato, rafforzando il razionale per la successiva traduzione clinica. 

“Questi risultati indicano che il sistema immunitario, se opportunamente modulato, può diventare un alleato nei processi di rigenerazione del sistema nervoso centrale,” afferma Vignoli. “Si tratta di un cambio di paradigma con implicazioni rilevanti per lo sviluppo delle terapie cellulari.” 

Un percorso integrato verso la clinica 

Il passaggio dalla ricerca preclinica alla sperimentazione nell’uomo rappresenta una fase chiave nello sviluppo delle terapie avanzate. Hemera sta strutturando questo percorso attraverso un approccio integrato che combina l’interazione precoce con le autorità regolatorie, sfruttando  la designazione Orphan Drug Designation e classificazione ATMP ottenuta, lo sviluppo clinico in centri internazionali altamente specializzati in neurochirurgia e neuroriabilitazione e l’industrializzazione del processo produttivo in condizioni GMP, con l’obiettivo di garantire scalabilità, riproducibilità e qualità del prodotto cellulare. Questo modello consente di accelerare la transizione verso la fase clinica, riducendo il divario tra ricerca scientifica e applicazione terapeutica. 

Una piattaforma con potenziale espandibile 

REMaST rappresenta una piattaforma di medicina rigenerativa sviluppata inizialmente per le lesioni del midollo spinale, con un potenziale di applicazione che potrebbe estendersi ad altre patologie del sistema nervoso centrale, tra cui l’ictus ischemico e il trauma cranico. L’approccio alla base della tecnologia si inserisce in un più ampio contesto di ricerca volto a comprendere e modulare il ruolo del sistema immunitario nei processi di riparazione del tessuto nervoso, con particolare attenzione alla plasticità funzionale dei macrofagi.

In questo contesto, REMaST si inserisce in una traiettoria emergente della medicina rigenerativa in cui il sistema immunitario viene esplorato non solo come mediatore della risposta infiammatoria, ma anche come possibile attore attivo nei processi di rigenerazione del sistema nervoso centrale, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di terapie cellulari avanzate.

L’intervista completa è disponibile qui