Hemera è stata selezionata per presentare il proprio percorso scientifico e imprenditoriale durante la European Deeptech Week di Parigi, uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’innovazione scientifica e tecnologica, organizzato da Bpifrance e co-host con iniziative europee come EIC Scaling Up e il portale InvestEU. L’evento riunisce startup deeptech, investitori istituzionali e leader dell’ecosistema dell’innovazione con l’obiettivo di accelerare il passaggio dalla ricerca all’industrializzazione.
Cristiana Vignoli, CEO di Hemera, è stata invitata a intervenire nel panel Women in Biotech, presentando lo sviluppo della piattaforma terapeutica REMaST®, tecnologia di terapia cellulare rigenerativa per il trattamento delle lesioni del midollo spinale.
Le lesioni del midollo spinale costituiscono una delle sfide più complesse della medicina contemporanea, con oltre 15 milioni di persone nel mondo che convivono con questa condizione e con opzioni terapeutiche ancora limitate. In questo contesto di forte bisogno clinico, REMaST nasce con l’obiettivo di offrire una soluzione terapeutica concreta ai pazienti, trasformando anni di ricerca scientifica in una possibile strategia di medicina rigenerativa.
La piattaforma si basa su oltre dieci anni di ricerca accademica e su un’innovativa scoperta nel campo dell’immunologia: la riprogrammazione dei macrofagi, cellule del sistema immunitario, per attivare processi rigenerativi nel tessuto nervoso danneggiato. Gli studi preclinici hanno dimostrato risultati promettenti, inclusa la capacità di favorire il recupero funzionale nei modelli sperimentali di lesione midollare, con validazione scientifica attraverso la pubblicazione sulla rivista internazionale Immunity.
La caratteristica distintiva di REMaST è il suo meccanismo d’azione multiplo, che agisce in modo sistemico sull’area lesionata attraverso sei processi biologici coordinati. Questa modalità di intervento integrata non solo sostiene la rigenerazione del tessuto nervoso nelle lesioni del midollo spinale, ma configura la tecnologia come una piattaforma terapeutica, potenzialmente estendibile ad altre patologie caratterizzate da danno tissutale, come ictus ischemico e traumatic brain injury.
La validazione di questo approccio e il suo ulteriore sviluppo richiedono ora il passaggio alla fase clinica. Il prossimo passo è l’avvio dello studio clinico first-in-human, una tappa fondamentale per valutare sicurezza ed efficacia della piattaforma nell’uomo e per avvicinare la tecnologia alla sua concreta applicazione terapeutica.
In questo percorso di traslazione clinica, la partecipazione su invito alla European Deeptech Week di Parigi ha rappresentato un riconoscimento dell’innovatività della ricerca e, al tempo stesso, un’importante occasione di dialogo con investitori e stakeholder dell’ecosistema europeo del deeptech. Il confronto con leader scientifici e finanziari costituisce infatti un passaggio strategico per sostenere l’avanzamento dello sviluppo clinico e la trasformazione della scoperta in una terapia disponibile per i pazienti.