La ricerca sviluppata da Hemera è stata presentata nella rubrica TG4 Medicina, programma di approfondimento del telegiornale di Rete 4 dedicato ai temi della salute e dell’innovazione sanitaria.

L’intervista ha visto protagonista Ilaria Decimo, co-fondatrice e Direttrice Ricerca e Sviluppo di Hemera, che ha raccontato il percorso scientifico alla base della piattaforma di medicina rigenerativa sviluppata dall’azienda per il trattamento delle lesioni del midollo spinale.

Una domanda scientifica nata oltre dieci anni fa

La ricerca prende avvio da un’osservazione maturata nel contesto degli studi sul sistema immunitario. Come spiegato durante l’intervista da Ilaria Decimo.

“Questa scoperta nasce da più di dieci anni di ricerca. Ci siamo ispirati al tumore e al comportamento di alcune cellule dell’immunità, chiedendoci se le loro capacità potessero essere applicate in un contesto diverso, come una lesione del midollo spinale.”

Il focus del lavoro è sui macrofagi, cellule del sistema immunitario capaci di influenzare l’ambiente tissutale. Gli studi preclinici hanno mostrato che, se opportunamente riprogrammati, possono contribuire a sostenere processi di rigenerazione e recupero funzionale nei modelli sperimentali.

REMaST®: una piattaforma di terapia cellulare

Da questo percorso scientifico nasce REMaST®, la piattaforma proprietaria di terapia cellulare rigenerativa sviluppata da Hemera nell’ambito della medicina rigenerativa applicata alle lesioni del midollo spinale. REMaST® è progettata per attivare simultaneamente diversi processi biologici coinvolti nella riparazione dei tessuti, tra cui la rigenerazione del tessuto nervoso, la crescita neuronale, la formazione di nuovi vasi sanguigni e il rimodellamento dell’ambiente intorno alla lesione, con l’obiettivo di creare condizioni favorevoli al recupero funzionale.

Si tratta di un approccio sistemico alla medicina rigenerativa che, come spiegato da Decimo nel corso dell’intervista, si basa su un meccanismo d’azione multiplo, capace di intervenire contemporaneamente su diversi processi rigenerativi e di ampliare le potenziali applicazioni terapeutiche a differenti patologie caratterizzate da danno tissutale.

Le prossime tappe: sviluppo clinico

Il progetto è ora focalizzato sulla traslazione clinica della tecnologia, con l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in una possibile opzione terapeutica per i pazienti. Il prossimo passo sarà l’avvio dello studio first-in-human, finalizzato a valutare sicurezza ed efficacia della terapia nei pazienti con lesione acuta del midollo spinale.

Come spiegato da Decimo, questo studio rappresenta una tappa decisiva nel percorso di sviluppo:

“Attraverso questo studio clinico speriamo di consolidare i risultati ottenuti e di poter estendere progressivamente l’accesso alla terapia a tutti pazienti con lesione del midollo spinale, con l’obiettivo di contribuire anche al recupero motorio.”

Per rivedere l’intervista completa, guarda il servizio su TG4 Medicina